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Senz Magnet - Produttore di materiali permanenti globali permanenti & Fornitore di oltre 20 anni.

Notizie
Qual è il processo di produzione per la fusione dei magneti AlNiCo?
Il processo di produzione dei magneti in AlNiCo è una sofisticata sequenza di fasi che combina competenza metallurgica e ingegneria di precisione per creare magneti permanenti ad alte prestazioni. Di seguito è riportata una descrizione dettagliata di ogni fase del processo produttivo:
2025 12 16
Quali sono le proprietà meccaniche dei magneti AlNiCo?
1. Introduzione ai magneti AlNiCo I magneti in AlNiCo, una lega composta principalmente da alluminio (Al), nichel (Ni) e cobalto (Co), insieme a ferro (Fe), rame (Cu) e talvolta titanio (Ti), hanno ricoperto un ruolo significativo nell'industria dei magneti permanenti fin dalla loro invenzione negli anni '30. Possono essere prodotti attraverso due processi principali: fusione e sinterizzazione, che danno origine rispettivamente a magneti in AlNiCo fusi e sinterizzati, ciascuno con caratteristiche meccaniche distinte.
2025 12 16
Qual è la resistenza all'ossidazione del magnete AlNiCo?
I magneti in AlNiCo (alluminio-nichel-cobalto) sono rinomati per la loro eccezionale resistenza all'ossidazione, una proprietà che deriva dalla loro esclusiva composizione di lega e dalla stabilità microstrutturale. Questa caratteristica li rende particolarmente adatti per applicazioni in ambienti difficili, dove l'esposizione a ossigeno, umidità e sostanze corrosive è inevitabile. Di seguito è riportata un'analisi dettagliata della resistenza all'ossidazione dei magneti in AlNiCo, che ne illustra la composizione, i meccanismi di resistenza, le prestazioni in diversi ambienti e i vantaggi comparativi rispetto ad altri materiali magnetici.
2025 12 15
Perché la coercitività del magnete AlNiCo è bassa?
La coercività dei magneti in AlNiCo (alluminio-nichel-cobalto) è relativamente bassa a causa di una combinazione di fattori legati alla composizione del materiale, alla microstruttura e al comportamento del dominio magnetico. Di seguito è riportata un'analisi dettagliata delle ragioni per cui i magneti in AlNiCo presentano una bassa coercività, analizzando la composizione della lega, i metodi di lavorazione, la dinamica del dominio magnetico e le implicazioni pratiche.
2025 12 15
Qual è il coefficiente di temperatura del magnete AlNiCo?
Il coefficiente di temperatura dei magneti in AlNiCo (alluminio-nichel-cobalto) è un parametro critico che definisce la variazione delle loro proprietà magnetiche in base alla temperatura. Questo coefficiente è tipicamente espresso in termini di variazione reversibile della rimanenza (Br) e della coercività intrinseca (Hci) per grado Celsius. Di seguito è riportata un'analisi dettagliata del coefficiente di temperatura dei magneti in AlNiCo, che ne illustra la definizione, i valori tipici, i fattori che lo influenzano e le implicazioni pratiche.
2025 12 15
Qual è il magnetismo residuo del magnete AlNiCo?
Il magnetismo residuo (rimanenza, indicata con Br ) dei magneti AlNiCo è un parametro critico che ne definisce le prestazioni magnetiche, tipicamente comprese tra 0,8 T e 1,35 T (da 8.000 a 13.500 Gauss) , a seconda della composizione della lega, del processo di fabbricazione e dell'orientamento strutturale. Di seguito è riportata un'analisi dettagliata delle sue caratteristiche, dei fattori che lo influenzano e delle implicazioni pratiche:
2025 12 12
Qual è l'intervallo di capacità di accumulo di energia magnetica per i magneti AlNiCo?
L'intervallo del prodotto energetico magnetico (BHmax) dei magneti in alnico varia significativamente a seconda del processo di fabbricazione, della composizione della lega e dell'orientamento strutturale, rientrando tipicamente tra 4,45 e 11 MGOe (36-90 kJ/m³) . Di seguito è riportata una ripartizione dettagliata dei fattori che influenzano questo intervallo e le sue implicazioni pratiche:
2025 12 12
Qual è la densità dei magneti Alnico?
La densità dei magneti in alnico rientra in genere nell'intervallo da 6,8 a 7,3 g/cm³ , come specificato nelle norme nazionali come GB/T 17951 "Condizioni tecniche generali per materiali magnetici duri". Di seguito è riportata una spiegazione dettagliata della densità dei magneti in alnico, che ne comprende la definizione, i fattori che li influenzano, i metodi di misurazione e il confronto con altri materiali magnetici:
2025 12 12
È possibile regolare i poli magnetici dei magneti in ferrite?
I magneti in ferrite, in quanto materiale magnetico non metallico, possiedono proprietà magnetiche uniche e sono ampiamente utilizzati in vari campi. Questo articolo si propone di verificare se i poli magnetici dei magneti in ferrite possano essere regolati. In primo luogo, vengono introdotti i concetti di base dei poli magnetici e dei magneti in ferrite, per poi discutere le basi teoriche della regolazione dei poli magnetici, per poi analizzare i diversi metodi di regolazione e i relativi fattori di influenza, e infine si conclude con le applicazioni pratiche dei poli magnetici regolabili nei magneti in ferrite.
2025 12 11
Regolazione della forza magnetica nei magneti in ferrite
Introduzione I magneti in ferrite, una classe di materiali magnetici non metallici composti da ossidi di ferro e altri elementi metallici (come manganese, zinco, nichel, ecc.), sono ampiamente utilizzati in vari campi grazie alle loro proprietà magnetiche ed elettriche uniche. Una delle domande più importanti riguardanti i magneti in ferrite è se la loro forza magnetica possa essere regolata. Questo articolo approfondirà questo argomento da diversi punti di vista, inclusi i principi di regolazione della forza magnetica, i metodi di regolazione, i fattori che la influenzano e le applicazioni.
2025 12 11
Come testare la perdita di inserzione dei nuclei toroidali in ferrite
1. Comprensione della perdita di inserzione La perdita di inserzione quantifica la riduzione della potenza del segnale quando un nucleo toroidale in ferrite viene inserito in un circuito, espressa in decibel (dB). Riflette la capacità del nucleo di sopprimere le interferenze elettromagnetiche (EMI) attenuando i segnali indesiderati. La formula per la perdita di inserzione è:
Perdita di inserzione (dB) = 20log10​(Vcon nucleo​Vsenza nucleo​​) dove Vsenza nucleo​ è la tensione del segnale senza nucleo e Vcon nucleo​ è la tensione con il nucleo inserito.
2025 12 11
Come tracciare la curva BH per i magneti in ferrite: una guida completa
1. Introduzione alla curva BH La curva BH, nota anche come ciclo di isteresi magnetica, è una rappresentazione grafica della relazione tra la densità di flusso magnetico (B) e l'intensità del campo magnetico (H) in un materiale ferromagnetico. Per i magneti in ferrite, questa curva è fondamentale per comprenderne le proprietà magnetiche, tra cui rimanenza (Br), coercività (Hc), coercività intrinseca (Hci) e prodotto energetico massimo (BHmax). Questi parametri determinano le prestazioni del magnete in applicazioni come motori, generatori e altoparlanti.
2025 12 10
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