1. Introduzione ai magneti Alnico I magneti in Alnico, composti principalmente da alluminio (Al), nichel (Ni), cobalto (Co) e ferro (Fe), sono tra i primi magneti permanenti sviluppati. Sono classificati in isotropi e anisotropi in base al loro orientamento magnetico, con le varianti anisotrope (ad esempio, Alnico 5, Alnico 8) che presentano prodotti di energia magnetica più elevati a causa della crescita cristallina direzionale. I magneti in Alnico sono rinomati per la loro eccellente stabilità alla temperatura (funzionamento fino a 500-600 °C) e resistenza alla corrosione, rendendoli indispensabili in applicazioni come l'aerospaziale, la sensoristica e la strumentazione elettrica. Tuttavia, la loro coercività relativamente bassa ne limita l'utilizzo in ambienti con campi di smagnetizzazione elevati.
Un problema critico che affligge i magneti in Alnico è la segregazione della composizione , ovvero la distribuzione non uniforme degli elementi chimici all'interno del magnete. Questo fenomeno può degradare significativamente le prestazioni magnetiche alterando le proprietà magnetiche locali, come la rimanenza (Br), la coercività (Hc) e il prodotto di energia magnetica (BHmax). Questo articolo esplora i meccanismi di segregazione della composizione nei magneti in Alnico fusi e il suo impatto specifico sulle prestazioni magnetiche locali.